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Blog di Cristina Savi - Trovare nuovi modi per comunicare


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mercoledì 22 marzo 2017

Piano regolatore Badabàu: novità per edificare

Come avevo preannunciato (a questo link) i progetti dei piccoli costruttori erano al vaglio della CITA (Commissione Ironico Tecnica Autoctona) del Comune di Badabàu.
Gli esiti sono pervenuti ieri (21 marzo u.s.) : tutti i progetti presentati sono stati approvati.

Il Piano Regolatore in questione è:

- direttamente attuativo
- non ha scadenza
- non è ne iconico, ne simbolico ma ironico
- è esteso all'intero territorio comunale

Romantic Buildings Costruzioni - esempio di un progetto approvato


Finalità PRG: crescita abitativa di Ghost Town Badabàu
Termini PRG: infiniti
Contenuti speciali PRG: imprese incaricate, aree di pubblica utilità, mappatura in scala di ogni singola costruzione, indicazione d'uso di ogni singola costruzione
Requisiti preferenziali: progetti realizzabili, progetti curati nel dettaglio.

Ai sensi dell'art. 000 del 01/01/0000 si procede con la pubblicazione dei progetti approvati e non si effettuano affissioni.

Tutti i progetti si possono visionare alla pagina di Badabàu

Per informazioni :
badabauvb@gmail.com
347-6446152


giovedì 9 marzo 2017

Ghost Town Badabàu

Il Comune di Badabàu era sconosciuto fino a poche settimane fa.
La scoperta fortuita è fatta risalire a un archietto, Elisabetta Garoni, e un' esperta di comunicazione, Cristina Savi; che nel mezzo di una passeggiata tra colorate idee, bizzarri personaggi e stravaganti oggetti intravidero, o meglio, ebbero la sensazione di aver visto transitare, innanzi a loro, una casa di cartone.


Prima scoperta di Ghost Town Badabàu

Iniziarono le ricerche, e si appassionarono alla storia di questa città: in Badabàu anche gli edifici si spostano, non solo mezzi ed abitanti.

Come avvenne la scoperta?
Pedinarono la casa e vi scoprirono un gruppo di "piccoli costruttori" alle prese con la rinascita della città fantasma di Badabàu. Progettavano e realizzavano la loro mini città e in loro aiuto la crescente popolazione del Paese (Carmen L'Idea, Poldo Audace, Flora Passionaria, Gustave Plaisir, Fortino De Impegno, Gudmilla Allegria e Cirano De Terminato).

Ma come mai questa città è diventata fantasma?
Due sono le teorie che si avvicendando nella voce degli intervistati:

  1. c'è chi sostiene che venne espropriata dal governo in quanto soggetti UMANOIDI di alta statura, capelli bianchi e neri, o gialli o rossi, che si muovevano sempre in fretta e possedevano apparecchi parlanti con i quali trascorrevano la maggior parte del tempo, seri e ambiziosi ritenevano inutile una città in cui si producesse solo fantasia e nella quale la ricchezza si misurasse in creatività e felicità; quel terreno serviva alla SASS (Seri Adulti Senza Sogni) per costruire un centro di test per piccoli imprenditori.
  2. altri dicono che la città si è spopolata perchè i beni che reggevano l'economia: socialità, condivisione e svago, in primis, venivano ormai importati dai computer non lasciando più agli abitanti possibilità di restare. 
Ma ora che i "piccoli costruttori" erano al lavoro, Elisa e Cristina ne seguivano lo sviluppo; con allegria, partecipazione  e discrezione assistevano alla rinascita sociale di Badabàu, con la promessa di raccontervela e di potervi poi organizzare una visita. 

Per ora è Vietato l'accesso alle persone non autorizzate. Per accedervi bisogna accreditarsi.



"Ciò che appare non è
Ciò che è non appare"

Tutti i fatti raccontati sono realmente accaduti (n.d.r.)

Ha collaborato con noi Marieke Ferrari


lunedì 27 febbraio 2017

Chi è Badabàu?

L'idea del nome nasce da un aneddoto di vita che ci fa molto ridere. Abbiamo trovato simpatico e divertente identificarci con un nome-non nome che possa suscitare curiosità.


Da cosa nasce cosa è il nostro motto, o claim, perché miriamo a riutilizzare materiali che hanno già vissuto. Dal tessuto al cartone, dalla plastica al legno, con fantasia, design e creatività

by Badabàu

by Badabàu


Ci piace pensare che coinvolgere bambini e ragazzi nei nostri laboratori possa aiutare noi a crescere e loro a comprendere alcuni valori economici e alcuni aspetti sociali.
Siamo certe che l'aspetto ludico, creativo e che sappia coinvolgere la dimensione immaginaria possa contribuire alla partecipazione e alla condivisione di generazioni anagraficamente distanti da noi.



Abbiamo scelto WiP perché è uno spazio dalle grande potenzialità. Nasce come spazio condiviso, che va oltre il concetto di semplice coworking, non uno spazio in cui si affittano scrivanie, ma la “gente di passaggio” crea insieme, progetta idee e realizza percorsi condivisi.

LAB è una variante di Badabàu, è la parte condivisa, quella che crea in gruppo, quella che prova a “fare” condividendo.

Badabàu LAB attualmente si appoggia a Lakeside (Associazione Culturale di Verbania).

E' con piacere che vi invitiamo alla mostra che realizzeremo il giorno 8 maggio 2017 presso lo spazio WiP, alle ore 15: sarà possibile visitare la “mini città ideale” realizzata durante il laboratorio PICCOLI COSTRUTTORI.


Questo è solo l'inizio.