Non c'è niente di costante tranne il cambiamento

Blog di Cristina Savi - Trovare nuovi modi per comunicare


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lunedì 25 marzo 2013

Conservare la forma per perdere la salute

Stamane mi sono imbattuta, leggendo la mia posta elettronica, in questo articolo. E da qui ho tratto spunto per trattare l'argomento del mio post odierno.
Durante la conferenza del 22 marzo ho iniziato ad accennare l'importanza del cibo, non solo come somma di sostanze nutritive ma anche per la qualità energetica che esso porta all'interno del nostro corpo e della nostra mente. Cibo quindi che non è considerato solo agglomerato di molecole che viene scisso nel processo digestivo al solo scopo di soddisfare le funzioni metaboliche. Ma l'alimento ci “nutre”, ci cura, ci rende felici e ci aiuta a raggiungere il necessario equilibrio tra polarità, e quindi a sentirci bene, oppure all'opposto ci crea disagi, indebolisce la nostra energia vitale e genera accumuli che il nostro organismo non riesce a smaltire.

Come già detto non è da solo che il cibo genera benessere, è una fonte, ma come tale non va sottovalutata ed è meglio considerarla nella sua totalità.

Così quando ho concluso la lettura dell' articolo di Gianna Ferretti ho subito fatto un collegamento con la classificazione, secondo yin e yang, di ciò che da noi viene ingerito (più o meno consapevolmente) e di quali effetti questo genera a livello di salute.

E ho voluto cogliere l'occasione per riportare un elenco tratto dal libro “Il corpo non mente” di Michio Kushi nel quale ho evidenziato a che livello della “scala” si trovano “Sostanze chimiche, conservanti, coloranti, insetticidi”. 

Questo con la duplice funzione, da un lato capire quanto conoscere gli effetti del cibo sul nostro corpo ci possa aiutare nelle scelte e nel cambiamento in meglio, dall'altro, in senso più ampio, quanto sia importante informarsi, sapere e alimentare la propria curiosità

Molti dei coloranti, conservanti e additivi contenuti nei cibi provocano reazioni quali asma, fiato corto, tosse, orticaria,etc... (fonte: Ministero della Salute). 
Tutti effetti che ben si “sposano” con la classificazione di sostanze definite più yin, ad effetto dispersivo, raffreddante, verso l'alto. In particolare che muovono un processo di eliminazione verso le aree del nostro corpo situate più in alto, come seni nasali, bronchi, polmoni o in superficie come la pelle. E ancora creando, a lungo termine, poca chiarezza mentale, confusione e problemi di memoria.

Tutto ciò che all'interno del nostro organismo genera eccesso o non va nella direzione di equilibrio, o non soddisfa il principio di polarità viene “stipato” dal nostro corpo in aree di eliminazione (polmoni, reni, intestino crasso o pelle), alterandone le normali funzioni, per poter essere naturalmente espulso. Se ciò non avviene o l'introduzione di alimenti “estremi” avviene con costanza vi si creano, disturbi cronici, malattie e accumuli, andando a produrre strutture yin.

 
Ricordate cosa dicevo? Un criterio fondamentale della salute è la flessibilità fisica e mentale. 
C'è? Allora siamo sulla buona strada.

sabato 23 marzo 2013

Partire da sé stessi: strano ma vero!

Questo post nasce a seguito di una notte di buon sonno dovuta anche alla prima conferenza avvenuta ieri sera.

Grazie a chi ha partecipato e ha mostrato interesse.
Grazie a Martin Halsey, Prof.Franco Berrino (Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) e Andrea Biggio che con i loro insegnamenti e le loro diverse forme di comunicazione hanno contribuito alla creazione del mio percorso.
Grazie a Daniele e Anna per l'accogliente Centro Yoga che mi hanno messo a disposizione e per tutta l'energia positiva che portano sul mio cammino.
Grazie a Lilla per le sane e gustose dolcezze che ha preparato per tutti noi quale testimonianza che possono esistere torte e biscotti golosi anche senza utilizzo di latte, uova e soprattutto zucchero.
Grazie alle amiche presenti (tante) che mi hanno aiutato a gestire gli aspetti organizzativi e soprattutto che, con la loro stima, hanno alimentato la buona riuscita della serata.
Grazie a chi ha fatto domande e ha reso disponibile il chiarimento di alcuni aspetti importanti.
Grazie a chi non ha potuto essere in sala ma mi ha mostrato tutta la presenza durante la giornata.

Sono contenta e soddisfatta di aver avuto l'opportunità di trasmettere, seppur in poco tempo, i concetti chiave e le basi per poter intraprendere un processo virtuoso verso una sana alimentazione. Ma ancor di più per aver avuto la possibilità di introdurre a voce i concetti di: energia del cibo, di polarità e di equilibrio.

Sono molti gli argomenti (in particolare legati alla scoperta di nuovi alimenti, loro utilizzo e loro effetto) sui quali avrei voluto approfondire e sui quali ho notato l'interesse delle persone e su questi torneremo sicuramente nel corso dei prossimi incontri e soprattutto affronteremo durante i corsi di cucina
Altri invece che non ho avuto modo di chiarire oppure che ho dato per scontati (per emozione, fretta o scaletta) e che approfondirò nei prossimi post, tramite email e alle prossime serate (chi fosse interessato a ricevere informazioni oaggiornamenti mi scriva a savi.cristina@tiscali.it).

E' positivo notare come ci sia interesse nel prendersi la responsabilità delle propria salute a partire da alimentazione e stile di vita. Ho incontrato persone curiose e questo è il primo passo verso la conoscenza, e forse verso il cambiamento.

Vi segnalo il post di Andrea Biggio  in cui parla in modo approfondito di questo “nuovo” processo verso la salute e riporto, inoltre, qui sotto un'immagine importante (che ho presentato nella serata di ieri, e realizzata da Martin Halsey) per chi è intenzionato a cambiare direzione del proprio benessere



Ricordando che non si esclude nulla, nessuna cura o nessuna terapia, è solo importante provare a invertire la rotta! E tutto cambia!

E con questo vi saluto, vi auguro buon sabato e rinnovo l'appuntamento con le mie riflessioni ai prossimi post.


giovedì 21 marzo 2013

Grazie! Quanto fa star bene dirlo!

Oggi sto preparando la mia conferenza prevista per domani sera e nel ripetermi alcuni concetti chiave mi sono imbattuta in un principio base della filosofia Macrobiotica: coltivare la gratitudine.

Ed è su questo “fondamento” che ho deciso di articolare il mio discorso ed è a partire da questo che il cambiamento reale può avvenire per ognuno di noi.

Ho ripensato al mio avvicinarmi a questa filosofia, e a quanto lo stile alimentare proposto mi avesse affascinato e riportato ad uno stato di benessere fisico e mentale. Ma ancor più ho capito di come tale scelta mi abbia convinto e interessato per la capacità di curare lo spirito. Già lo spirito. La parte di noi più eterea e impalpabile ma anche la più potente e importante. 

Attraverso lo spirito si è attuato il cambiamento profondo ed è solo lavorando contemporaneamente su corpo-mente e spirito che ho potuto cambiare in meglio

Solo la scelta alimentare macrobiotica non fa di una persona un individuo sano, ma è l'unione con la mente (o corpo energetico) che ne ristabilisce l'armonia. L'abbandonare preconcetti e pregiudizi, allentare il bisogno di categorie ed etichette, ricercare una flessibilità mentale fatta di curiosità e spirito critico, praticare la consapevolezza, non fermarsi a principi precostituiti, ma anche riconoscere una mente energetica fatta di flussi, di blocchi e di ristagni e poterli equilibrare con esercizio e pratiche naturali.


E poi fare un passo ulteriore, dopo o durante l'essere divenuti protagonisti attivi nella propria scelta alimentare (con la scelta degli alimenti, la conoscenza degli stili di cottura, la sperimentazione di ricette diverse a seconda della stagione, dell'ambiente e della condizione personale), della propria energia mentale (sia intellettuale che energetica) allora è il tempo della forza dello spirito.

E come? Coltivando la gratitudine. Essere grati e consapevoli dell'ordine dell'Universo pare un concetto astratto e troppo lontano dalla nostra cultura occidentale eppure è il seme che porta al benessere complessivo. Dire grazie per ciò che siamo, per ciò che abbiamo e per ciò che c'è. Grati per ciò che abbiamo potuto imparare, grati a chi ci ha aiutato, e anche a chi ci ha ostacolato, grati alla natura che ci insegna il ritmo. Abbandonare rabbia, rancori e frustrazione per ciò che si sarebbe potuto fare, per ciò che crediamo gli altri ci hanno impedito di fare, per ciò che è stato e concentrarsi sul presente per darsi uno scopo per il futuro
E che in questo scopo vi sia il benessere proprio e degli altri. E solo con questa visione che si può raggiungere il nostro reale benessere.

Buona giornata

martedì 19 marzo 2013

Come mi cucino



Per chi come me da molta importanza non solo all’alimento ingerito ma anche al modo di mangiarlo, al come viene tagliato o preparato e alle modalità di cottura non può che rimanere sbalordito quando qualcuno gli dice: “ma il tuo modo di mangiare è un po’ limitato e poi ci vuole troppo tempo in cucina”.

Allora andiamo con ordine partendo dal fondo:

  • Ci vuole troppo tempo in cucina
1) Troppo rispetto a cosa? Dipende dal valore che viene dato al pasto che si sta preparando e al valore che si da all’effetto che tale pasto avrà su di noi. Se, come credo, la cucina è uno spazio di benessere, non posso mai considerare troppo il tempo che vi dedico.

2) qualsiasi tradizione culinaria e alimentare che si rispetti sa che per la preparazione dei pasti ci vuole tempo, amore e pazienza (dalla pasta e fagioli, al cous cous alla marocchina, alle lenticchie, agli stufati, alla preparazione delle paste fresche, solo per citarne alcuni). Certo è che forse questa tradizione si è persa e se si pensa a mangiar sano con prodotti confezionati, precotti, surgelati non si è nella direzione giusta.

  • Il tuo mangiare è un po’ limitato. Questo mi fa sorridere poiché vi sono una quantità di alimenti, combinazioni e stili di cottura così vasti che non sono ancora riuscita a provare tutto ciò che vorrei.

Solo per  fare un breve elenco che non vuole essere esaustivo ma solo indicativo (tralasciando il dettaglio delle diverse tipologie di verdure, cereali e legumi che si può trovare ovunque ma sul quale scriverò comunque un post)

Stili di cottura e preparazione:
Pentola a pressione
Griglia
Al forno
Cottura a lungo a fiamma bassa
Cottura per assorbimento
Frittura ad immersione
Cottura con poco olio
Cottura senza olio
Cottura veloce
Cottura al vapore
Bollitura
Salamoia
Verdure pressate
Crudo


Se a ciò aggiungiamo la varietà di taglio delle verdure ( con tutto l’aspetto energetico che questo comporta)  considerando che ogni verdura ha alcuni tagli preferenziali le possibilità crescono. Ad esempio:
rondelle
a punta di matita
a listarelle
a dadini
a bastoncino
a taglio obliquo
a mezzaluna

E vogliamo farci mancare i condimenti? :
miso 
shoyu
tamari
umeboshi
gomasio
sale integrale
gomasio con alghe
polvere di alghe
mix di spezie (da usare ogni tanto e per chi non ha grossi problemi di salute)
E se per limitato intendeva a livello nutrizionale? No, non può essere. Le tabelle nutrizionali non lasciano dubbi

Buona sperimentazione

domenica 17 marzo 2013

Incontro tra energie



Una delle prime cose che mi ha affascinato approcciando questo nuovo percorso di studi alimentare e leggendo (tanto) in merito alla cucina curativa, allo stile alimentare macrobiotico, alla cucina etica, alle ricette per i bambini è stato il concetto di energia del cibo.

Il cibo non più come mero conteggio calorico, peso, distinzione tra carboidrati, proteine e grassi, fonte di omega 3, acidi grassi, licopene, fitoestrogeni, etc… Tutto questo è una parte dell’alimentazione ma non l’unica. E’ la scienza ed è importante, ma il cibo è anche altro, anzi è bene capire che è soprattutto altro.

Il cibo è energia, e come tale sul nostro corpo e sulla nostra mente ha degli effetti  importanti.

Il cibo è l’ambiente, da esso nasce e con esso si fonde. Anche noi siamo l’ambiente, e quindi non possiamo che nutrirci in armonia con esso. Seguendo le regole della natura, l’alternanza delle stagioni, la naturalità degli alimenti, la natura dell’individuo, le condizioni climatiche.

E poi? Il cibo diventa il nostro corpo e la nostra mente, ciò che siamo e come stiamo.
Sembra retorica, filosofia spiccia, visione estrema a carattere spiritual chic, dottrina. Ma è semplicemente la natura che ognuno di noi può provare su di sé.

Cosa intendo per energia del cibo? Ciò che esso produce su di me
E non solo come alimento, ma come lo scelgo, come lo cucino e come lo mangio.
Mi spiego. 

Come scelgo? Come cucino? Come lo mangio?

In base alla classificazione generale: cereali, verdure, legumi, condimenti
In base al colore: rosso, giallo, bianco, nero, verde
In base alla condizione climatica: cibi più raffreddanti o riscaldanti, espansivi o contraenti.
In base al mio stato d’animo: eccitazione, tranquillità, stress, etc..
In base al bisogno quotidiano: se faccio attività fisica, se svolgo attività mentale, se mi relaziono con altri, se lo stato di salute non è ottimale, se voglio “coccolarmi”, se mi serve rafforzarmi
In base agli impegni: se ho più o meno tempo per stare in cucina, se cucino per me e il bimbo o per un pranzo tra amici, se è un pasto “curativo” /disintossicante o un pasto conviviale
In base all’effetto che voglio ottenere: cibi poco cotti, cotture lunghe, fritture, salamoia, cibi crudi
In base a dove sono: a casa, da amici, al ristorante. L’importante è star seduti, masticare, masticare, masticare, essere tranquilli, dedicare del tempo e che vi sia armonia.

Ogni giorno, in ogni pasto, avviene un incontro. Un incontro tra energie: del cibo, dell’uomo, dell’ambiente.

Quindi penso sempre alla natura del cibo, a chi lo cucina e con quale energia, e il luogo/spazio dove questo cibo viene consumato. Nella consapevolezza di ciò vi accorgete di quanto questo è importante e carico di significato per noi, su di noi, per gli altri.

Ora vado in cucina :-)

Yin e yang: equilibrio ad arte



Buongiorno a tutti.
Il cielo si sta trasformando da tenebroso a chiaro e luminoso, il silenzio della notte lascia spazio ai rumori del mattino, al cinguettio eccitato dei passerotti, il riposo diviene attività.

Questo è il costante rapporto tra yin e yang, la costante polarità tra due opposti e complementari. Non può esistere l’uno senza l’altro, si completano in un rapporto di costante equilibrio, e all’estremo yin diventa yang e viceversa.

Questa polarità, genera equilibrio e laddove si crea uno sbilanciamento energetico insorgono problemi, disturbi, disagi.

Questo concetto è alla base di molte filosofie orientali ed è anche il perno della medicina tradizionale cinese, della macrobiotica e dello stile alimentare ad esso associata.

Spesso a sentir dire “seguo la macrobiotica” in molti si spaventano, altri sbarrano gli occhi ignorandone l’esistenza, altri esprimono pareri contrari, e alcuni, pochi, conoscono la filosofia e il valore e provano o hanno provato ad adattarne i caratteri fondamentali allo stile di vita occidentale.

Ecco quest’ultimo è il mio approccio alla macrobiotica: conoscenza, spirito critico, analisi dei benefici, studio degli aspetti alimentari e verifica degli effetti del cibo su me stessa, su gli altri e sulla socialità, curiosità nei confronti di “nuovi” alimenti, sperimentazione e divulgazione.


(Foto di Marcin Ryczek - Inverno a Cracovia)

Parlare di stile alimentare macrobiotico non significa fare una dieta curativa tutta la vita, non si pensi a riso integrale scondito, alghe di contorno e zuppa di miso come entrée, o a un regime dietitico ristretto e limitato, significa conoscere il cibo, la sua energia, le reazioni del nostro corpo a certi alimenti, adattandone il consumo a particolari condizioni. Significa, ad esempio, capire che zucchero, latticini e cibi tropicali sono cibi classificati yin, mentre insaccati, formaggi, stagionati e focacce sono cibi classificati yang e di conseguenza che allergie, dermatiti e diabete sono solitamente problemi che nascono da un eccesso di yin, mentre cisti, fibromi e ipertensione hanno origine, spesso, in un largo consumo di yang.

Se poi a questa ricetta introduciamo l’ingrediente stile di vita il piatto è pronto e sta a noi la scelta degli ingredienti per preparare un “pasto” sano, gustoso e benefico.

 La dieta mediterranea tradizionale si presta benissimo a tutto ciò, e integrata con alcuni alimenti speciali (miso, shoyu, tamari, gomasio, alghe, etc), buonsenso, attività fisica, ascolto e consapevolezza diviene la scelta virtuosa per cambiare in meglio.

venerdì 15 marzo 2013

La piramide alimentare

Per prepararci a ciò che andremo ad affrontare e capire da cosa si parte voglio proporvi questa piramide alimentare che è un po' la base dell' alimentazione naturale che propongo nei corsi di Self-healing.

Nel corso degli incontri avremo modo di parlarne e soprattutto di capire perchè alcuni alimenti sono più consigliati rispetto ad altri e soprattutto perchè in alcune condizioni particolari è meglio evitarne alcuni e privilegiarne altri.

Come si vede non vi sono alimenti "NO" a livello assoluto, tutto dipende dalla salute individuale, il clima, il livello di attività fisica, il sesso e altre valutazioni.

Non si tratta di prescrizioni dietetiche ma consigli per un'alimentazione naturale e affine alla propria condizione.

Immagine tratta da "Cucina che cura" di Martin Halsey.

Il libro è disponibile durante le serate.

Buona giornata a tutti e a presto





Di cosa si parla

Grazie ad alcune mail ricevute in mattinata colgo l'occasione per dare alcune informazioni relative ai primi quattro incontri che si terranno presso il Centro Studi Yoga kailash.

Le serate sono indipendenti l'una dall'altra e si possono seguire a seconda del proprio interesse. Io consiglio di seguire la prima poichè introduce ai concetti di base di Yin e Yang che aiutano ad affrontare questo nuovo approccio all'alimentazione naturale.

Non è necessaria la prenotazione, ma qualora uno fosse già deciso a parteciparvi può comunicarmelo in modo che io abbia un'idea delle presenze (a livello organizzativo).

Si parte venerdì 22 marzo 2013 alle 20,30 con il Corso Base.
Il corso base introduce al concetto di Yin e Yang come principio guida per capire le cause e per curare i problemi di salute. Cerco di spiegare quali sono le dinamiche della salute. Questo corso base spiega come creare un modo di mangiare che stimola cambiamenti positivi. Si parte dal principio che “Tutto cambia” e che “Tutto cambia seguendo un ordine”.
Da venerdì 12 aprile si iniziano ad affrontare problemi specifici, in particolare Dolori e mal di testa. Il dolore è un grido d'aiuto. Spesso indica una tensione che il corpo non regge più o una debolezza che mette in pericolo l'integrità dei tessuti. La maggior parte dei mal di testa hanno origine in fegato e cistifellea ed è possibile quindi migliorare la condizione di questi organi. Anche i dolori articolari hanno corrispondenze con organi interni. Si parla anche di mal di schiena, artriti ed emicrania.
Venerdì 17 maggio, si affrontano la maggior parte dei problemi che possono affligere la salute della donna: dolori mestruali, amenorrea, problemi di libido e fertilità, disagi legati alla menopausa compresa l'osteoporosi. Sempre andando a cercare prima le cause e trattandoli con i principi di Yin e Yang. In un mondo, quello attuale, fatto prevalentemente per gli uomini (soprattutto quello del lavoro) la donna deve sapersi difendere e salvaguardare l'essenza della sua femminilità.

Questo primo ciclo si conclude venerdì 7 giugno con salute mentale e armonia emotiva si affronta la polarità tra corpo e mente. Di quanto questi opposti siano in realtà unione e di come si possa creare armonia mentale curando il corpo. Si vedranno le affinità tra organi ed emozioni o comportamenti. Ad esempio il fegato può aumentare la nostra capacità di esprimere l’amore o può nutrire la rabbia, i reni sono fonte di coraggio o paura e timidezza. Alcuni problemi come ansia, paure, tristezza possono essere trattati a partire dall’alimentazione o con rimedi casalinghi. In modo semplice si cercherà di affrontare la visione orientale di chakra, meridiani e corpo energetico.
Il 9 maggio è inoltre prevista una serata con cena e conferenza presso Eden Natura di Verbania con il tema: Voglia di Dolce, appetito eccessivo e perdere peso. 
Altre tematiche potranno essere affrontate ma riservo ai prossimi post l'elenco e ulteriori dettagli.
Intanto grazie per il tempo dedicato alla lettura e a presto
Cristina

giovedì 14 marzo 2013

Al via gli incontri di Self-Healing

Intanto che rifletto su come strutturare questo blog a livello di contenuti, non volendo eliminare ciò che già c'è e volendo fornire strumenti "utili" e interessanti, vi segnalo il primo ciclo di conferenze che terrò a Verbania a partire dal 22 marzo 2013


L'uome è ciò che mangia

Eccomi tornata.
Dopo quasi un paio d'anni di assenza dalla rete virtuale: anni in cui ho coltivato la rete reale, sono diventata mamma di Francesco e ho approfondito la mia passione per l'alimentazione naturale e uno stile di vita più "sostenibile".

Da poco mi sono diplomata in Terapia Alimentare presso La Sana Gola di Milano ma da anni constato che il cibo ha effetti importanti sul nostro corpo e sulla nostra mente.
Nel corso dei post racconterò un pò dell'esperienza maturata negli anni, le mie considerazioni personali e alcuni consigli per un approccio naturale all'alimentazione.

"L'uomo è ciò che mangia" per citare il filosofo Ludwig Feuerbach, forse è un pò provocaorio ma ben si presta a comprendere l'enorme effetto che il cibo ha sulla salute, sul benessere, sull'ambiente, sui comportamenti, sulla collettività.

Ciò che noi possiamo fare per noi stessi è alimentarci in modo consapevole e naturale, fare piccoli passi verso uno stile di vita più sostenibile e approfondire la nostra conoscenza.

Ora vi saluto e vi aggiorno presto
Ciao
Cristina