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Blog di Cristina Savi - DIRE FARE MANGIARE


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lunedì 10 maggio 2010

Il marchio è nella mente

Spesso mi trovo a dover spiegare che non basta avere un bel logo per aver creato il proprio marchio. Il marchio di ogni azienda, anche la più piccola, si crea nella mente del cliente.
E' ciò che il cliente si aspetta e percepisce che genera l'immagine dell'azienda. E questo a seguito di una serie di contatti tra cliente e fornitore: con lo scambio, con la comunicazione pianificata e con i servizi erogati.
Soprattutto nel caso di prodotti materiali il fattore fondamentale per generare il marchio è la comunicazione pianificata, attraverso i vari media di comunicazione al mercato.

Per questo, soprattutto oggi, è opportuno pianificare le proprie esigenze comunicative (visto che i media sono cresciuti e cambiati), è essenziale monitorare l'opinione (i rumors) che i clienti hanno dell'azienda (perchè i clienti dispongono di maggiori strumenti per interagire tra di loro e all'esterno) ed è necessario capire se l'immagine che l'azienda vuole trasmettere è effettivamente quella che viene percepita dalle persone.

Vi faccio l'esempio di un ristorante locale.
Questo locale è nato alcune decine di anni fa, con una mission ben definita, sviluppare la cultura della ristorazione slow food, promuovendo la cucina di qualità, la ricerca, il servizio.
Da alcuni anni il locale ha cambiato gestione e l'attuale proprietaria compie ogni anno numerosi sforzi per cercare di conquistare segmenti di clienti da poter fidelizzare.
L'errore, forse, sta nel non essere riusciti a generare un'identità forte e riconoscibile. E soprattutto non riuscire a mantenerla viva nella mente del cliente.
Il cliente è soddisfatto? Il rapporto qualità/prezzo soddisfa le sue aspettative? Qual'è l'immagine che il cliente ha? E' riuscita l'azienda a generare un marchio che si differenzia dalla concorrenza per prodotto, servizio e comunicazione?
Ma soprattutto il cliente si ricorda del marchio? E come lo ricorda?

Per rispondere a queste domande si sta cercando:
- di generare una comunicazione pianificata, una comunicazione che parte dall'inserzione per "risvegliare" la memoria del cliente e per sviluppare la conoscenza del potenziale cliente;
- di far leva sui servizi offerti: taxi a domicilio per i clienti, vicinanza con un pontile per le barche;
- di creare interazione con il cliente.

E' opportuno non trascurare:
- l' organizzazione di eventi nuovi o identificativi per il locale;
- lo sviluppo dell'identità di familiarità, tipicità e bellezza della location;
- la proposta gastronomica in funzione del mercato e della miglior offerta qualità/prezzo;
- la differenziazione dalla concorrenza e la collaborazione con le altre realtà locali;
- la continua valutazione della soddisfazione del cliente;
- la presenza del locale.

Il prodotto deve sostenere l'identità del marchio ma è in ciò che si comunica e come lo si fa che sta la nascita dell'immagine.

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