Non c'è niente di costante tranne il cambiamento

Blog di Cristina Savi - DIRE FARE MANGIARE


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venerdì 21 settembre 2018

Di bene in meglio, a proposito di social

"Si pronto?"
"Buongiorno sono Michela Rossi (nome di fantasia per evitare querele), parlo con Cristina Savi?"
"Si, sono io. Buongiorno."
"Mi ha dato il suo numero Mirella (altro nome di fantasia), lei si occupa di Social vero? No perché io, che ho un'attività nascente vorrei essere sui social. Ci possiamo vedere?" (Tutto d'un fiato che io nemmeno parlo)
Oppure
Entro in un negozio, Verbania città piccola, tutti sanno tutto di tutti.
Il titolare, persona conosciuta, perché frequento il punto vendita, di punto e in bianco mi dice: "tu ti occupi anche di farmi venire più gente e di fare i post su Facebook?" (magari, se mi pagassi).

Ecco questo è il tenore delle telefonate ricevute o delle conversazioni medie con i clienti quando non lavori con Agenzie (che si smazzano questa parte prima di passarti un lavoro).

E dopo mesi e mesi di domande tutte uguali e di risposte simili mi sono detta "che sia forse il caso di dire come stanno le cose?"

Questa di solito è la mia faccia

Allora:
- essere presente sui social, nonostante vi dicano che sia come essere sull'elenco telefonico, non è per tutti; e soprattutto richiede una quantità di lavoro (se fatto bene) neppure lontanamente paragonabile a RAGIONE SOCIALE, INDIRIZZO, NUMERO DI TELEFONO e FAX. Voi vi siete chiesti perché volete/dovete esserci?
- a cosa serve esserci se le pagine non vengono aggiornate? Vi fermereste mai a guardare una vetrina con i vetri sporchi, la polvere tra gli oggetti e sempre uguale dagli auguri di Natale? Non credo. Ecco, e perché mai uno dovrebbe essere interessato alla vostra pagina Facebook con ultimo post datato 14 dicembre 2017 "Buon Natale a tutti". Che sia un caso che io ritenga che il responsabile social media sia il vetrinista del digitale?
- quale strana magia sperate accada quando finalmente avete convinto, o pagato profumatamente, qualcuno per farvi foto, post Facebook, feed Instagram e stories? O peggio ancora quando vi siete fatti convincere che non potevate sopravvivere senza una Brand Page accattivante, con foto fighe, o qualcuno di ancora più figo di voi che parli della vostra azienda?
Ve lo dico io. Niente, assolutamente niente. Se tutto ciò non sia conseguente ad un'analisi aziendale (prodotto, qualità, prezzi, localizzazione), valutazione degli obiettivi (fatturato, immagine, crescita professionale, ...), pianificazione di una strategia, verifica del budget di promozione e comunicazione di lungo periodo e conoscenza approfondita del cliente.


Questo è solo l'inizio.

#pilloledifranchezza

Mancia: Il bisogno di affetto si traduce in "like" il bisogno di stima si traduce in "followers" e così via. La nuova piramide dei bisogni. Matti per il marketing

lunedì 12 marzo 2018

Piazza Diffusa Pallanza: passaggio di testimone

Il progetto pilota di comunicazione opere pubbliche che mi era stato affidato è giunto al termine, sarà  la Pubblica Amministrazione di Verbania a prendersene direttamente carico, o valuterà autonomamente gli sviluppi futuri.

Immagine progetto

Nessuna proroga o estensione incarico come da alcuni di voi mi era stato richiesto, e vi ringrazio per gli apprezzamenti al lavoro svolto. 

Un breve report doveroso sulle attività svolte nei mesi scorsi:

- definizione logo e immagine di progetto (storytelling del progetto);
- creazione pagina Facebook "Riqualificazione Urbana Verbania" in particolare per il progetto "Piazza Diffusa Pallanza";
- creazione profilo Instagram Piazza Diffusa Pallanza;
- contatto diretto e costante con la Direzione lavori, l'impresa appaltatrice, il Sindaco e gli uffici competenti laddove si è mostrata esigenza;
- organizzazione e gestione degli incontri con i portatori di interessi economici e culturali di Pallanza, in particolare: gli esercenti, il Museo del Paesaggio, la Pro loco, il Teatro Maggiore;


- organizzazione dell'incontro avvenuto in data 19-2-2018 presso l'Istituto ITIS "L.Cobianchi" per cercare un contatto più diretto e consapevole con gli studenti;
- mediazione delle informazioni e delle iniziative atte a migliorare la situazione attrattiva di Pallanza;
- collaborazione con le diverse realtà che hanno mostrato intento di condivisione al fine di proporre eventi e iniziative su Pallanza;


- informazione costante, comunicazione diretta (incontri) e indiretta (mail) con le diverse realtà interessate a Pallanza;
- proposte continue e ripetute alle attività, alle associazioni e all' Amministrazione per definire una proposta coordinata e funzionale dell'area interessata dal mio intervento di comunicazione;
- presentazione progetti di coordinamento tra le OOPP in corso (nella Città di Verbania), la programmazione turistica e culturale della città.




Soddisfatta e grata di aver svolto questo lavoro per i cittadini e la città, sono certa che offrire informazioni aggiornate, tempestive e una comunicazione coordinata sia la strada giusta per collegare le Opere Pubbliche (nel loro complesso) al tessuto turistico-culturale ed economico della città.

Per ragioni di buon senso e continuità la Pagina creata rimarrà comunque gestita dall'Amministrazione, non ho alcun interesse a rivendicarne la maternità. Che Riqualificazione Urbana sia!

A presto!
C.


lunedì 26 febbraio 2018

Cammino in rosa, che sia solo l'inizio

Quasi tre mesi fa, quando iniziai il mio incarico per il Comune di Verbania, dissi che ce l'avrei messa tutta ma non pensavo proprio così.

Parlai allora di informazione e comunicazione, di dialogo, rete e partecipazione e in questo modo ho provato a portare avanti il mio impegno per i cittadini e la città.


Una possibile interpretazione

Questo cammino ne è la parte conclusiva che mi auguro, però, apra nuove strade di interazione tra spazi e attività, tra programmi e organizzazioni, tra professionisti e associazioni, tra operatori turistici e territorio, tra cittadini e cittadini, tra il Teatro e la città.

Cammino in rosa

Ringrazio fin d'ora chi mi spronò ad intraprendere questa via, e mi auspico che la Riqualificazione Urbana a Verbania prosegua con l'idea di comunicazione, di coordinamento,  di collaborazione, e di condivisione che hanno ispirato questo Cammino.

Vi aspetto numerosi!
C.

mercoledì 21 febbraio 2018

"Le spose sepolte" a Verbania

Due parole con Marilù Oliva, autrice di Le spose sepolte, presentato all'interno della rassegna Verbania si tinge di rosa, domenica 4 marzo 2018, presso Il Maggiore - Centro Eventi (VB), alle ore 17.30.


Marilù Oliva

Da cosa nasce "Le spose sepolte"?


Dai tanti casi di femminicidi rimasti sospesi. Dalle molte donne scomparse che non avrebbero mai lasciato i loro figli: eppure di loro non si sa più nulla e i figli vengono cresciuti da altre persone. Da una giustizia rallentata, che forse sarebbe da rivedere sia come tempistica che come impostazione.


 Qual è il tuo legame con le Donne e i diritti delle donne?


Ai diritti delle donne tengo molto. Con le donne il legame è forte e profondo, ciò non toglie il fatto che sia necessario rafforzare la solidarietà tra donne, perché, in generale, ne siamo ancora abbastanza sprovviste. Parteggiare per l'affermazione dei diritti di una categoria non significa sublimarla e fingere che sia tutto perfetto. Le donne hanno ancora molta strada da fare su tre fronti: nel riconoscimento del proprio valore, nell'empatia tra di loro (spesso così scarsa) e nell'accettazione di se stesse ovvero nell'affrancamento dal senso di inadeguatezza perché non si corrisponde ai modelli proposti.


 Perchè l'idea di Libroguerriero?


Libroguerriero nasce come comunità letteraria, senza scopo di lucro e con un duplice intento: promuovere tutta la scrittura “che brucia” . L’idea di base è che la letteratura vada condivisa e inserita in un sistema ampio che abbracci le diverse manifestazioni e i differenti generi. Particolare attenzione viene data, oltre agli autori conosciuti, a quelli emergenti e alle donne, che – spesso – nei blog letterari e noir ricevono meno attenzioni. 


 Quale consiglio di scrittura potresti dare?


Leggere molto. Non è possibile essere scrittori se non si è prima affamati lettori. Guardarsi attorno, respirare il mondo, aver bisogno degli altri. La prima regola per raccontare la vita è immergersi dentro di essa.


E da lettrice?


Intendi dei consigli libreschi? Oltre a curare Libroguerriero, dove ho coinvolto una nutrita squadra di collaboratori, scrivo per Huffington Post una rubrica di recensioni e sulla La Gazzetta di Parma mi occupo del „Bugiardino“, dove tratto i libri come fossero medicine. Se andate su questi tre link, trovate quelli che secondo me sono i libri più belli pubblicati negli ultimi anni.


  Ritieni che si possa fare qualcosa per aumentare la consapevolezza e la partecipazione sul tema?


 Assolutamente. È importante sensibilizzare, su diversi fronti. Scuola, famiglia, città. Bisogna far capire che la violenza contro le donne non è un problema esclusivo delle donne, ma si ripercuote sull'intera società e ben venga ogni progetto che promuove consapevolezza, civiltà e solidarietà. La vostra iniziativa, ad esempio, è molto preziosa, assieme a tutte quelle che affrontano la questione attraverso momenti comunitari.


Cammino in rosa


Grazie Marilù!!


C.

venerdì 16 febbraio 2018

Verbania si tinge di rosa: anche un Cammino in rosa

Come avevo preannunciato Verbania si tinge di rosa a partire dal 24 febbraio 2018 con l'inaugurazione della mostra WWV (Woman at Works in Verbania, di Lorenzo Camocardi e Daniela Meneghin)), alle 18.30,  e a seguire incontri e spettacoli per ascoltare, vedere, conoscere e comprendere storie di Donne, presso Il Maggiore, Verbania.

Cammino in rosa 2018


Così ho pensato perché, dal momento che parlo di Donne, che mi occupo del Lungo lago di Pallanza, che auspico ad un collegamento tra la città e il Teatro, che credo nella cultura, che confido nella partecipazione attiva (quella che va in strada e non dietro un monitor), che penso che "la prima" di un'iniziativa ci debba pur essere, non organizzare una camminata in rosa che colleghi proprio il lungo lago di Pallanza a Il Maggiore?

Sarà patetico?
Io preferirei di no.
Se tutti collaborassimo no, se sarò sola, sarà abbastanza patetico.

Perchè il 4 marzo?
Perchè ho letto il programma, e credo che sia il giorno adatto, nonostante i seggi elettorali e la Traccia Bianca (mi spiace più per la contemporaneità con la Traccia Bianca che non per la concomitanza con le elezioni).
Ho contattato Marilù Oliva e sarai lei a rispondere ad alcune mie domande, e a saziare alcune curiosità.

Chi parteciperà?
Chiunque voglia partecipare, spero quante più persone possibile.
Ognuno indosserà qualcosa di rosa, e potendo porterà un libro. 

Perchè un libro?
Perché ho tratto ispirazione da Libroguerriero e mi piace pensare al combattente narrativo. E rispolverare i concetti di donna e cultura.

Non sarà manifestazione politica, corteo e neppure raccolta fondi a fini benefici. Gli scopi: la partecipazione, il movimento, il divertimento e, soprattutto, la condivisione di una sensibilità collettiva nei confronti del rispetto del GENERE.

Sto verificando collaborazioni con persone e Associazioni locali. Chiunque voglia collaborare può contattarmi, sarei ben lieta di accogliere le proposte di molti.
E comunque, anche in due il cammino si farà.

A breve un programma più dettagliato.
Intanto segnate la data.

Grazie!!

C.


mercoledì 7 febbraio 2018

Donna, cultura e giardino potrebbero essere queste le linee guida per la riqualificazione di Pallanza

Pallanza è donna, dico io.

Già il Museo del Paesaggio lo scorso anno propose una riflessione sul ruolo della donna nella società e, si tratta di un argomento ancora poco indagato e ricco di aspetti sottovalutati, sul quale vale la pena di investire e rinnovare appuntamenti anche per quest'anno.

Mario Sironi, (Cocotte), 1914 - 1915

Non mancano a Verbania iniziative a carattere femminile (associative, imprenditoriali, autonome, ludiche e istituzionali) e neppure appuntamenti che confermano l'interesse della città, non a distinzioni di genere ma al naturale rispetto del genere.

Sarà proprio Pallanza, in tema sportivo, la base di partenza del Giro Rosa (giro d'Italia femminile) il 6 luglio 2018, e anche Pallanza, con cultura e attualità, sarà protagonista di eventi collaterali per Verbania si tinge di rosa, rassegna prevista per marzo 2018.

E come poter dimenticare, parlando di donna, e successivamente di giardino,  la Camelia, che da anni regala a Pallanza le proprie fioriture e numerosi flussi di persone in visita alle mostre.
Anche quest'anno a marzo, il 24 e 25, la Camelia sarà protagonista in Villa e per le vie della città.

"Vorrei un mantello di velluto bleu, ma non precisamente bleu, ossia di un bleuche io so ma che non posso completamente spiegare. Cercate di comprendermi, voi che siete un grande figurinaio, un artista. Quello che io vorrei è un bleu color del lago di Pallanza(oh, ricordate?) alle quattro del pomeriggio."
Eleonora Duse 1904 - LETTERA AL SUO COSTUMISTA CARAMBA (PSEUDONIMO DI LUIGI SAPELLI)

Tra donna e cultura devo fare ancora appello al Museo, Istituzione con sede proprio a Pallanza, che ha importanti novità per il 2018, con l'inaugurazione della nuova mostra il 24 marzo, nuove segnaletiche e una programmazione sempre più ricca per cittadini e turisti, ma vorrei sottolineare, in particolare, l'importanza della presenza in città anche della Libreria Spalavera, che rinnova e propone ogni anno incontri, dibattiti e confronti di cultura, approfondimento e, spesso, con un notevole risvolto locale.

Libreria Spalavera - Pallanza
Immagine tratta dalla Pagina Facebook della Libreria

Letteraltura avrà voce in capitolo per Pallanza, sia con il progetto "panchine parlanti" (pare che la prima possa essere dedicata a M. Yourcenar, in un connubio tra donna, cultura e paesaggio) sia per la tematica scelta per l'edizione del Festival 2018, parallela e vicina ad altro importante evento culturale per tradizione Pallanzese (Editoria&Giardini, XIV edizione).

Tra la cultura (intesa come identità culturale in via di delineazione) per Pallanza inserirei gli eventi, che andranno confermandosi nei prossimi giorni, in tema di musica, arte e tradizioni eno-gastronomiche. Cultura è anche ogni tentativo volto a tramandare conoscenze di generazione in generazione, quindi senza dimenticare ciò che la città è stata il secolo scorso.

E tra la cultura e il giardino fa la sua comparsa il tradizionale salone del libro Editoria & Giardini previsto per settembre p.v., dal giorno 1 al giorno 9.
Il giardino tema familiare a Pallanza e tratto caratteristico (di cui parlerò prossimamente), oltre al lago e alle ville, del suo paesaggio; dal Giardino liberty, storico giardino di cui ho già parlato, passando per Villa Giulia, Villa Taranto, la Castagnola ed arrivare a Villa San Remigio, solo per citarne alcuni.
Cito tra tutti un testo che mi pare racchiudere bene questi concetti:
Giardini e ville del lago Maggiore un paesaggio culturale tra Ottocento e Novecento        a cura di Renata Lodari (Regione Piemonte - Museo del Paesaggio)
Editoria e Giardini scorsa edizione

Insomma potrebbe essere questa Pallanza, questo ciò che sta emergendo da tutti gli incontri fatti, questo ciò che apprendo dalle programmazioni in atto, queste quelle che credo essere le linee guida auspicabili, guardando anche alla storia, da approfondire e arricchire con la collaborazione di ognuno, perchè la riqualificazione urbana non sia solo urbanistica e la programmazione vada di pari passo con le opere.



C.

Bibliografia prima parte - Uno sguardo al passato
Da sezione di Storia Locale della Biblioteca di Verbania

1 - Palazzi Storici d'uso civico a Verbania
patrimonio storico architettonico del comune di Verbania avente destinazione amministrativa e di servizio
TOMO I – II - III- IV Tesi di Laurea anno accademico 1989/1990
Laureandi: Elio Del Monaco, Graziano Pavesi
POLITECNICO DI MILANO
Facoltà di Architettura - Indirizzo Storico

2 - PERCORSO ATTRAVERSO I PORTALI DEGLI EDIFICI STORICI DI VERBANIA
Progetto: Elena Bertinotti, Paolo Minioni, Leonardo Parachini
Associazione Verbania Milleventi

3 - IL PAESAGGIO DEI GIARDINI DEL LAGO MAGGIORE
CONOSCENZA, TUTELA E VALORIZZAZIONE
Seconda Rassegna – Editoria & Giardini – 2002
Comune di Verbania – Museo del Paesaggio – Tararà

4 - – 1860 – 1890 INTRA PALLANZA E IL LAGO
A cura di Enzo Azzoni
Fotografie di Cento anni fa

5- 1890 – 1915 INTRA PALLANZA E IL LAGO
A cura di Enzo Azzoni
fotografie d'epoca della sponda piemontese e ticinese del Lago Maggiore


6 – STORIA FOTOGRAFICA DI UNA CITTA'
Intra e Pallanza oggi Verbania – anni 1915 – 1945
A cura di Enzo Azzoni
Nel 50mo di istituzione del Comune di Verbania
su iniziativa del Comitato ARTI ARTIGIANE VERBANO

7 – AMOR DI PIANTA
Giardinieri, floricoltori, vivaisti sul Verbano tra il 1750 e 1950
C.A.Pisoni – L.Parachini – S.Monferrini – D.Invernizzi
Vol.I Provincia del VCO
da Belgirate a Cannobio – Isole del Golfo Borromeo

8 – LA MAPPA DELLA MEMORIA
Un progetto dell'Assessorato alla Qualità della Vita

realizzato da Antonio Biganzoli

9- GUIDE DI PALLANZA E DINTORNI

10 – VERBANIA
nelle cartoline d'epoca (1895 – 1950)
Alberti Libraio Editore

11 – MONUMENTI E AMBIENTI
del territorio storico di verbania
P.Spinelli – A.Vincenti
Alberti Libraio Editore

12 – RICORDO DEL GRANDE ALBERGO PALLANZA – 1872
di Giovanni Giorgio Seyshab

13 – PALLANZA
a cura di andrea Cavalli con tre disegni di Pietro Borghi
Estratto da Verbanus 1/1979
Alberti Libraio Editore

14 – Pallanza antica e nuova
Agostino Viani
Alberti Libraio Editore

15 – IL TURISMO A PALLANZA
(1898 – 1914)
IMMAGINI E TRASFORMAZIONI TERRITORIALI
Cristina Caretti - 1992
Tesi di Laurea – Università degli Studi di Milano
Corso di Laurea in Lettere

mercoledì 31 gennaio 2018

Piazza diffusa Pallanza: a cosa serve?

Dopo il dove, cosa, come e quando sviscerati nel dettaglio, in merito al progetto Piazza diffusa Pallanza, è il momento di dedicarsi al perché.

Ovvero quali erano gli intenti progettuali, in merito all'area di lungo lago in riqualificazione, e in quale relazione si porranno con la città?

In parte ne ho già parlato tempo fa (a questo link e a questo) ed ora è importante andare nel pratico: cosa si potrebbe fare su quell'area?
Per rispondere a questa domanda è necessaria la collaborazione tra i diversi portatori di interessi, che mostrino progetti strutturati per l'area, e la disponibilità della Pubblica Amministrazione a favorire l'accesso allo spazio riqualificato e alle informazioni a seconda delle proprie strategie/obiettivi di lungo periodo.


L'iter comunicativo di Piazza diffusa Pallanza - prima fase
Progetto pilota di comunicazione opere pubbliche


Ritengo essenziale, quando si vadano a realizzare opere pubbliche di innovazione o trasformazione di un'area esistente, che, sin dalle fasi progettuali, emergano gli intenti di utilizzo dello spazio.
Non è poi compito dei progettisti animare gli spazi, certo, ma esplicitare il perché si ritenga che quel progetto sia adatto all'area quello sì.

Nel caso della Riqualificazione del lungo lago di Pallanza le ricerche storiche effettuate preliminarmente e la relazione di presentazione del progetto sono chiare in tal senso:
dare alla città uno spazio polifunzionale, flessibile, nel quale vengano favorite la socializzazione, la pedonalizzazione dello spazio e le attività di animazione culturale e turistica.

Un aspetto rilevante è costituito dal proseguimento delle vie che collegano Viale delle Magnolie a Via Tacchini verso il lago, con l'intento di collegare lago e abitato di Pallanza. Coinvolgendo nella Riqualificazione anche le vie ad oggi divenute secondarie e un tempo estremamente vitali.

Gli incontri con i portatori di interessi, sin qui svolti, i contatti in essere, i progetti in corso di approvazione spingono a trovare soluzioni condivise per vivere Piazza diffusa Pallanza, affinché ogni azione, intervento, attività, iniziativa ed evento successivo la chiusura del cantiere non resti scollegato dagli altri e dal resto della città.

Nelle prossime settimane l'obiettivo sarà comunicarvi proposte di fruizione dello spazio, oltre alle informazioni rilevanti sul procedere dei lavori.

Come potrebbe evolvere la Riqualificazione Urbana diffusa per il territorio?
Con una chiarezza di intenti, accompagnata da una maggiore partecipazione pro-attiva e da una programmazione esplicita di modi, tempi e obiettivi.



C.S.

venerdì 19 gennaio 2018

Piazza diffusa Pallanza: perchè la chiusura temporanea al traffico?

Per l’esecuzione dei lavori relativi alla Riqualificazione del Lungolago di Pallanza occorre procedere con la chiusura temporanea al transito veicolare del Viale delle Magnolie, dall'Imbarcadero a Largo Tonolli, per la realizzazione degli attraversamenti della strada (in corrispondenza delle 5 calate a lago).


La chiusura della via si renderà necessaria per garantire la corretta esecuzione delle opere e la maturazione dei leganti (calcolabile in circa 10 giorni dalla fine dei lavori della singola calata) e soprattutto permetterà di ridurre i tempi di lavorazione e quindi di chiudere il cantiere con 18 giorni di anticipo rispetto a quanto previsto in capitolato.

Durante il periodo delle lavorazioni sarà garantito l’accesso ai residenti e il passaggio dei mezzi di soccorso e dei mezzi per il rifornimento delle attività commerciali presenti sulla via.

La chiusura durerà per un massimo di 30 giorni ma sarà cura della D.L. e dell’impresa cercare di ridurre al minimo i tempi delle lavorazioni e quindi disagi per la popolazione dovuti al cantiere.

Visto il procedere dei lavori la chiusura della strada è prevista per il giorno 
1 febbraio 2018.

Resta inteso che le date riportate sono indicative e soggette alle condizioni meteorologiche del periodo.

Tutti gli aggiornamenti sull'avanzamento dell'opera in questione sono reperibili alla pagina Facebook Riqualificazione Urbana Verbania.

Seguirà informativa sulla viabilità alternativa prevista per tale periodo.


Si ringraziano per la collaborazione gli organi mediatici, le attività commerciali e i cittadini che potranno diffondere l'informazione al fine di ridurre al minimo i disagi.


C.S.
cristinasavi76@gmail.com

+39 347 6446152

mercoledì 17 gennaio 2018

Piazza diffusa Pallanza, la scelta del verde.

Prosegue l'informazione dal cantiere (dopo la nota sull'utilizzo delle pietre ossolane per il lungolago) e oggi si parla delle scelte del verde.

Il criterio portante che ha guidato le fasi progettuali in merito al "verde urbano" nell'ambito del progetto di Riqualificazione del lungo lago di Pallanza (Piazza Diffusa Pallanza) è la salvaguardia/mantenimento del verde strutturale storico.

Ne ho parlato con il Dott. Agronomo Ivo Rabbogliatti per comprenderne le scelte.

Da dove siete partiti per definire la struttura del verde di questo tratto di lungo lago?
Abbiamo iniziato facendo un'analisi storica del territorio in questione per inquadrare l'area di pertinenza. L'indagine è stata svolta presso l'Archivio di Stato di Verbania e gli uffici dell'Amministrazione Comunale.
Abbiamo così identificato i tratti determinanti della zona: il verde che caratterizza Pallanza, la presenza delle magnolie sul viale, la pre-esistenza degli Oleandri a lago, e una struttura antica in stile liberty dell'area verde di fronte all'albergo Europalace (ex Metropole).

Tratto di lungo lago di Pallanza - anni '50

Hotel Metropole e giardino liberty antistante


Di quali anni stiamo parlando?
Il viale delle Magnolie, quindi la presenza di questi arbusti (Magnolia grandiflora), risale al 1875.
Naturalmente la quasi totalità di quelle piantate allora è stata sostituita.
Attualmente due di quelle presenti potrebbero essere quelle originarie e si tratta dei due esemplari più grandi presenti verso Largo Tonolli.

Quindi abbiamo il mantenimento delle Magnolie esistenti e quali elementi vengono aggiunti o sostituiti?
Verranno aggiunte ulteriori 4 Magnolia grandiflora nella parte di lungolago verso largo Tonolli, restano le due Sephora Japonica pendula davanti all'albergo Europalace (ex Metropole), saranno aggiunti 24 Oleandri ad alberello nel cordolo adiacente alla passeggiata a lago (gli Oleandri erano già presenti per un periodo sul tratto a lago, oggi ne rimane un esemplare inglobato nella pavimentazione di autobloccanti).
Oleandro - immagine di esempio

Sephora japonica pendula - immagine di esempio


Magnolia grandiflora - immagine di esempio
Il giardino davanti all'albergo Europalace (ex Metropole) viene ripristinato?
Il giardino negli anni '50 era privato, con una struttura particolare, stile liberty come già detto. Attualmente viene ripristinata e mantenuta l'aiuola in centro a questa area e l'intero tratto sarà conservato e uniformato al resto di questa porzione progettuale.

Canna indica - elemento che sarà presente nell'aiuola 
Come si vede dal progetto il "giardino" di cui stiamo parlando è compreso tra Vicolo Universo e Vicolo Cietti. Il cerchio rosso rappresenta l'aiuola, i due grandi cerchi verdi a lago rappresentano le Sephore e quello adiacente l'Oleandro di cui si parlava sopra.
Il progetto esecutivo lungo lago Pallanza - Largo Tonolli/Imbarcadero
Quindi si può affermare che pur mantenendo la struttura storica del verde, sul lungo lago di Pallanza, verrà semplificata la presenza vegetativa?
Sì si può affermare questo.
Si darà maggiore visibilità al lago, che sarà visibile dall'abitato e dal tratto a strada.
L'arredo vegetale fino agli anni '70 era ridotto ad aiuole formali e arbusti.
E' a partire dal 1980 che si può far risalire l'attuale conformazione di questo tratto di lungo lago: con posa di autobloccanti al posto del ghiaietto, posa di tappeto erboso tra le magnolie e la pavimentazione, sono stati tolti gli oleandri e le palme a lago e in tempi successivi si sono aggiunti ortensie, azalee, aceri, etc.

Il tappeto erboso verrà ripristinato?
Il tappeto erboso verrà rifatto e sarà risistemato completamente l'impianto di irrigazione presente.

Si ricorda che l'acqua di irrigazione è acqua del lago.

In termini di cronoprogramma quando si inizia a lavorare al verde?
Il verde è l'ultima fase di lavorazione, quindi prevista per marzo 2018.

Grazie a Rabbogliatti per le informazioni.

La comunicazione continua con "Cantiere in corso d'opera".

C.

mercoledì 10 gennaio 2018

Piazza diffusa Pallanza, sono ossolane le pietre.

Di solito poco si conosce del materiale utilizzato nella realizzazione di un'opera.
In questo caso ho sentito direttamente il Sig. Angelo Dresco, titolare dell'impresa Sempione Scavi e Graniti, di Masera, che fornisce il materiale "pietroso" per la Riqualificazione del lungo lago di Pallanza.

Il Sig. Dresco si è mostrato cordiale e disponibile nello spiegarmi la scelta del materiale e nel fornirmi le informazioni necessarie alla comprensione delle caratteristiche, dei processi di estrazione e lavorazione dei materiali in esame.

Blocchetti di Serizzo e Beola


Quali materiali saranno utilizzati?
Serizzo e beola

Beola

Serizzo

Quali caratteristiche hanno i due materiali?
Il serizzo è più grezzo, presenta una grana più spessa, a differenza del secondo materiale, la beola, più nobile e a grana più fine.
Entrambi hanno un'ottima tenuta e resistenza ambientale.

Dove vengono estratte queste pietre naturali?
Il Serizzo nella cava a San Rocco, ai piedi della Val Formazza.
La Beola a Trontano, bassa Ossola.

Blocchi di Beola

Blocchi di Serizzo

Si tratta quindi di materiale locale e la manodopera?
Si il materiale è locale (come il granito bianco estratto dalla cava di proprietà di Dresco nel Montorfano, n.d.r.) e così la manodopera.
Siamo molto attenti al territorio e soddisfatti di poter garantire almeno 15 posti di lavoro locali.

Come avviene la lavorazione del materiale?
Compriamo i blocchi dalle cave sopra indicate, poi si procede in azienda con la  tracciatura e il taglio, infine si ottengono i blocchetti esattamente come li vedete in posa.

Tracciatura del serizzo (Sempione scavi e graniti)
Tracciatura della beola (Sempione scavi e graniti)

Grazie a Sempione Scavi e Graniti per la collaborazione, ora ne sappiamo qualcosa in più del nostro lungolago.

Primo tratto di lungo lago Pallanza in posa


La comunicazione continua con "La scelta del verde".

C.